Il carnevale che non ti aspetti

La neve ritardataria di quest’anno può offrire agli appassionati di sport invernali che hanno appeso gli sci al chiodo durante le feste natalizie  la possibilità di vivere un carnevale diverso dal solito.  La Valle d’Aosta, rinomata per le sue stazioni sciistiche, possiede anche una interessante tradizione carnevalesca frutto della voglia di rompere le regole almeno un giorno all’anno.
Va chiarito che non esiste il carnevale della regione ma esiste un mosaico di diverse tradizioni dove ogni vallata si distingue in originalità e reinterpreta eventi storici , antiche credenze o miti pagani.

Dedicato al passaggio delle truppe napoleoniche nel  1800 è il carnevale  della Coumba Freida durante il quale escono dai boschi strani personaggi con costumi confezionati a mano molto simili a divise, si tratta delle landzette,  con il volto coperto da una maschera in legno. Gli specchietti cuciti sui vestiti riflettendo la luce allontanano gli spiriti maligni.

Dal 6 gennaio al 10 febbraio Pont-Saint-Martin ricorda le sue origini e onora il suo solido ponte costruito dai romani sul fiume Lys.  L’imponenza di questa struttura utilizzata ancora oggi ha da sempre messo in soggezione chi lo attraversava al punto che la tradizione popolare lo considera opera di Satana in persona che per la sua opera  chiese in cambio alla popolazione l’anima del  primo viandante che lo avrebbe attraversato. Sarà San Martino a risolvere la questione facendo passare un cagnolino per primo buggerando così il demonio che come ogni anno  a fine manifestazione verrà bruciato sotto l’arcata del suo ponte.  Il passato romano e le ambientazioni classicheggianti riecheggiano ovunque , nella corsa delle bighe come nella metafora dell’ eterna lotta della popolazione  per domare il fiume  Lys reso impetuoso dallo scioglimento della neve sulle cime e che durante la manifestazione prende le forme di una bellissima ninfa.
“Abbassatevi o bella e lasciateci il ponte!”
gridano i presenti e lei accompagnata dalle sue due ancelle sfila lanciando mimose e dolciumi.

Il 3 ed il 13 febbraio Cervinia accoglie la Dama Bianca ed il gigante Gargantua.

Il 9 febbraio a Courmayeur si festeggia lo  Camentran.  Ogni frazione vede aggirarsi tra le proprie strade le maschere  del vecchio e della vecchia che con dei campanacci avvisano gli abitanti  dell’arrivo del carnevale.  In piazza Abbé Henry ad ora di pranzo viene distribuita la classica zuppa con fontina, saucisses e pane nero. I “Beuffon” con i loro campanelli e la loro voglia di divertirsi accompagnano la sfilata dei carri allegorici.  Musica e balli intrattengono i presenti fino a tarda sera.

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