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Folklore e manifestazioni
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Processione del Venerdì Santo: è tra gli appuntamenti più importanti della tradizione campobassana. Vi partecipa un maestoso coro di circa ottocento cantori che, intonando il "Teco vorrei o Signore" (composizione, di inizio Novecento, del maestro campobassano Michele De Nigris su versi di Pietro Metastasio), fa rivivere all’immensa folla di fedeli, raccolta lungo le vie principali della città, gli avvenimenti della Passione di Gesù. Tale espressione musicale vuol essere, in un certo qual modo, il prosieguo di quella tradizione presente tra i congregati Crociati e Trinitari del Cinquecento i quali cantavano, a seguito della malinconica teoria mattutina, il "Lamento della Madonna Santissima".
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Festività della Madonna dei Monti: il 31 maggio si realizza, lungo le strette vie del borgo antico, una suggestiva infiorata con la quale si illustrano scene sacre e simboliche.
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Sagra di Misteri: si svolge in occasione della festività di Corpus Domini ed è la più importante manifestazione della cultura popolare e religiosa molisana. Consiste in una sfilata di tredici "Misteri" o "macchine" o "ingegni" ideati dall’artista Paolo Saverio di Zinno nel 1748. Le strutture, poggianti su basi di legno, sono state realizzate in una lega d’acciaio molto flessibile. Esse sono portate a spalla da gruppi di portatori che avanzano al ritmo scandito dal capo mistero e cadenzato dalla banda musicale. I "Misteri" rappresentano "quadri del Vecchio e Nuovo Testamento". A Campobasso i "Misteri" sono viventi: bambini, anziani e adulti si trasformano in santi, angeli e demoni; ancorati alle strutture in acciaio e legno appositamente rivestite, offrono una visione surreale e generano l’impressione che i personaggi aleggino veramente nell’aria. La permanenza in pose strane ed innaturali per alcune ore è sopportata con tranquillità da parte dei figuranti vivi, grazie anche agli opportuni accomodamenti intervenuti in epoche successive al fine di aumentare il comfort degli alloggiamenti sulle macchine. Ogni Mistero, che da fermo poggia su due scranni, è guidato e diretto nella marcia da un capo-Mistero o capurale il quale, col suo pezzo di canna palustre, dà l’ordine di alzata ai portatori e sorveglia la cadenza del loro passo per evitare oscillazioni pericolose. I Misteri raffigurano scene ed episodi biblici e di vita dei santi: Isidoro, S. Crispino, S. Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, S. Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, S. Leonardo, S. Rocco, l’Assunta, S. Michele, S. Nicola, SS. mo Cuore di Gesù. Nel 1805 le Macchine dei Misteri rimasero danneggiate dal terremoto; al loro restauro provvide Giuseppe Di Zinno, il secondogenito dell’artista.
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Pace fra Crociati e Trinitari: ogni anno si svolge anche un corteo storico in costumi d’epoca per rievocare la pace fra Crociati e Trinitari. La sfilata, che si snoda per le strade del centro cittadino, fa rivivere l’atmosfera affascinante del tempo passato. I figuranti hanno costumi d’epoca e sono preceduti da una guida la quale, nel rappresentare Simone il cireneo, mostra avanti a sé la croce. L’apostolo Pietro si distingue per la chiave d’oro del Paradiso e quella nera dell’Inferno, mentre Giuda Iscariota ha alla cintura la borsa con i trenta denari del tradimento.
Copyright StarNetwork s.r.l. Testi: Stefania Maffeo |
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