Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce soprattutto resti di cisterne utilizzate per raccogliere l’acqua. Su questi resti, che si riscontrano per lo più a Marina Grande, oggi sono stati costruiti degli alberghi. Anche Casa di Pisco, che sorge in località Calcare, è stata costruita sui resti di un’antica cisterna.
Di particolare interesse storico-artistico è il Palazzo a Mare, che era una delle residenze dell’imperatore Cesare Ottaviano, che amava tanto quest’isola da ribattezzarla "Apragopolis", cioè "città del dolce far niente".
Oggi, sono visibili solo poche rovine a causa sia degli scavi dell’austriaco Hadrawa, che depredò il Palazzo dei pavimenti e delle opere d’arte, sia a causa delle truppe francesi, che nell’800 nelle battaglie contro gli inglesi trasformarono il Palazzo in un vero e proprio fortino di guerra.
Da Palazzo a Mare si giunge ai cosiddetti Bagni di Tiberio formati da piscine con vivai per pesci di acqua dolce e salata.
Superata la Punta di Gramola, si giunge alla Grotta Azzurra, così chiamata per il riflesso del sole sull’acqua; di singolare bellezza è anche la Grotta Verde.
Per quanto riguarda gli edifici sacri, un primato spetta alla chiesa di San Costanzo costruita tra l’XI e il XII secolo, che rimase cattedrale di Capri fino al 1596, anno in cui il titolo fu assegnato alla chiesa di Santo Stefano.
Nell’area in cui sorge la chiesa di San Costanzo, ci sono i resti della tomba dell’imperatrice Cristina esiliata nell’isola.
Il punto centrale della vita sociale di Capri è la Piazza Umberto I, conosciuta come "Piazzetta"; da qui oltre a godere di una meravigliosa vista sul Golfo di Napoli, si può ammirare la Torre dell’Orologio e la barocca chiesa di Santo Stefano, in cui ci sono le spoglie di Sant’Agata ed il sepolcro di Vincenzo e Giacomo Arcucci.
Dalla Piazzetta si giunge al Palazzo Vescovile che oggi è sede del Palazzo di Città. Altri palazzi storici importanti sono: il Palazzo Cerio che ospita la biblioteca del Centro Caprese e l’Archivio, il Palazzo Bonacci e il Palazzo Canale o "Lo Palazzo" che fu la residenza del baronetto Natale Thorold.
Uscendo da Piazza Cerio, ci si trova dinanzi ad alte mura, che sono l’ingresso del borgo trecentesco, caratterizzato dai resti del maestoso Monastero di Santa Teresa, che fu consacrato dal Cardinale Orsini futuro Papa Benedetto XII e la chiesa del SS. Salvatore che risale al ‘600.
Nel punto più alto del borgo sorge il Castello del Castiglione, oggi di proprietà privata. Inoltre, si possono ammirare: il Palazzo della regina Giovanna, a cui fu unito nel 1500 il Palazzetto di Albarello Ferace, poi diventato carcere.
Sono visibili i resti di un’antica Villa romana, che sorgeva non molto distante dalla Grotta del Castiglione e che s’innalzava su di una rupe alta ben 250 mt. a strapiombo sul mare. La chiesa più antica della cittadella è la trecentesca chiesa di Sant’Anna e, poco distante da essa s’innalzano la cinquecentesca Cappella di Santa Maria del Rifugio e la trecentesca chiesa di San Michele.
Percorrendo Via Tiberio ci s’imbatte in meravigliose ville: la Villa Fersen che fu di proprietà dell’omonimo conte il quale la fece edificare su una superficie di 12.000 mq., la Villa Jovis, che era la residenza dell’imperatore Tiberio e che costituisce il ritrovamento archeologico più significativo di Capri e il Parco Astarita, che fu costruito da un banchiere che, tra l’altro, realizzò una catena di alberghi e ville sull’isola. Questo è il punto da cui lo sguardo si estende dai Faraglioni fino a Sorrento.
In località Matermaina c’è un arco naturale e la Grotta di Matermaina, così chiamata perché anticamente era votata al culto della dea Cibele.
Sul promontorio del Fasullo c’è la villa di Curzio Malaparte che la acquistò nel 1938. La sua casa ha la forma di un parallelepipedo rosso da cui si può vedere un paesaggio che si allunga fino ai Faraglioni. Dinanzi al porto si intravede lo Scoglio del Monacone, in cui doveva essere contenuta la tomba dell’architetto di Augusto, Mesgaba.
Sul lato destro di Punta Tragara ci sono i famosi Faraglioni che sono alti più di cento mt. Su di uno di essi vive una lucertola azzurra molto rara, chiamata "scopolo". Percorrendo Via Camerelle si giunge alla Certosa di San Giacomo che si estende a cento metri sul livello del mare.
La Certosa fu costruita nel 1363 da Giacomo Arcucci, segretario della regina Giovanna d’Angiò, in una posizione così elevata per difendersi dagli attacchi dei pirati. Il complesso certosino attualmente è sede della biblioteca comunale, di un liceo classico, ed inoltre, la Sala Diefenbach, l’antico refettorio del Convento, è stata trasformata in museo.
Poco distante dalla Certosa ci sono i Giardini di Augusto denominati anche Parco Augusto. Uscendo dal parco ci s’immette su Via Krupp, la strada che conduce ad una delle spiagge più rappresentative di Capri: Marina Piccola.
Da qui si possono raggiungere la Grotta dell’Unghia Marina e la Grotta dell’Arsenale, così chiamata perché anticamente era un cantiere navale.
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Testi: Teresa Gagliardi