STORIA
Castelcivita è un nome recente; in realtà ha cambiato varie denominazioni. Le sue origini risalgono alla preistoria e visse il suo momento migliore intorno all’anno 1000; a questa epoca risale il centro storico che conserva ancora oggi la tipica urbanistica. Il paese è indicato nei documenti angioini col nome di Civita Pantuliano, mentre in età aragonese col nome di Castelluccio, probabilmente per indicare già dal XIII sec. una piccola città castellata. Sorta in epoca medievale (XII sec.) come borgo fortificato, Castelcivita fu feudo dei Fasanella, dei Sanseverino, dei Capaccio, dei Pignatelli e degli Spinelli, venendo coinvolta nelle congiure e nelle guerre tra le famiglie dei potentati fino all’eversione del feudalesimo nel 1806. Assunse un ruolo importantissimo nella sanguinosa vicenda dei Vespri siciliani.
Nel marzo 1799 venne assalita da una divisione repubblicana francese. La difesa contro le preponderanti forze comandate da Giuseppe Schipani, ex ufficiale borbonico, fu condotta da Sciarpa (Gerardo Curcio di Polla) e rappresentò uno dei più clamorosi eventi della Repubblica Partenopea: nonostante l’inferiorità, la colonna fu respinta con gravi perdite a colpi di pietra scagliati dall’alto.
Solo dal 1863 prende il nome di Castelcivita dal monte Civita su cui sorgeva il villaggio.
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