STORIA
Borgo marinaro sin nel nome latino di Cetaria, che significa tonnara, deve la sua origine ai Cetari, cacciatori di tonno di discendenza etrusca. Nell’879 i pirati saraceni, sbarcati su questi lidi per la prima volta, la usarono come testa di ponte per le incursioni sulla Costiera. Conquistata da Amalfi, ne delimitò per molto tempo il confine del territorio ad oriente, poi, nel 1551, fu assalita dalle armate turche, che fecero strage uccidendo chi non voleva imbarcarsi al suo servizio e presero molte fanciulle per gli harem.
Dopo il tragico episodio gli abitanti si costruirono una possente torre di avvistamento, la Torre Vicerale (attualmente adibita ad abitazione privata), simbolo caratteristico della ridente cittadina. Durante la conquista normanna fu posta sotto la giurisdizione dell’Abbazia di Cava dei Tirreni ed in particolare di S. Maria de Irchi (odierna Erchie) che esercitava sul borgo marinaro, il così detto jus piscarie, cioè il diritto della decima parte su tutto il pescato della zona.
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