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- Duomo di S. Maria del Fiore: fu iniziato nel 1296 da Arnolfo di Cambio. Rivestito di marmo policromo, può contenere fino a 20.000 persone e domina la città con la sua enorme Cupola, completata nel 1436 e disegnata da Brunelleschi senza la tradizionale armatura in legno per eclissare le grandi costruzioni dell’antica Grecia. Tra le opere racchiuse nel vasto interno a tre navate, la Pietà che Michelangelo scolpì per la sua tomba, i ritratti equestri di Giovanni Acuto di Paolo Uccello e Nicolò da Tolentino di Andrea del Castagno. Con i suoi 85 mt il Campanile, disegnato da Giotto nel 1334, è 6 mt più basso della cupola. È rivestito in marmo toscano bianco, verde e rosa, in stile gotico – fiorentino.
- Battistero: è uno splendore di marmi policromi di struttura romanica. Con le sue celebri tre porte a formelle in bronzo di Lorenzo Ghiberti, è una delle costruzioni più antiche della città risalente al IV secolo. Le porte furono commissionate nel 1401 per celebrare la fine della peste a Firenze. Ghiberti fu scelto dopo un concorso a cui parteciparono anche Brunelleschi e Donatello. La porta est fu definita del Paradiso da Michelangelo. Bellissimo, all’interno, il pavimento a tarsie con disegni ornamentali.
- Museo dell’Opera del Duomo: ospita opere rimosse a scopo precauzionale dall’esterno del Duomo. Nel cortile di questo edificio Michelangelo scolpì il David tra il 1501 ed il 1504.
- Chiesa Orsanmichele: edificio rettangolare a tre piani, costruito come loggia – mercato. I muri esterni hanno 14 nicchie, ognuna contenente una statua del Santo protettore delle Arti e Corporazioni. L’interno ha due navate parallele ed a destra vi è il Tabernacolo di Orcagna.
- Casa di Dante Alighieri: ospita un piccolo museo dedicato alla vita ed alle opere del sommo maestro.
- Casa di Michelangelo Buonarroti: da ammirare due dei suoi primi lavori, la Madonna della Scala, e la Battaglia dei Centauri.
- S. Croce: basilica gotica che contiene tombe e cenotafi di uomini illustri, tra cui quelle di Michelangelo, Galileo, Machiavelli ed Alfieri, celebrate dal Foscolo ne "I Sepolcri". L’interno è valorizzato dagli affreschi di Giotto e del suo allievo Taddeo Gaddi (che dipinse la prima scena notturna in affresco nel 1338 nella Cappella Baroncelli). Incorporata nel chiostro accanto alla chiesa vi è la Cappella Pazzi, opera del Brunelleschi.
- Galleria degli Uffizi: edificio costruito per gli "uffizi" delle magistrature della nuova amministrazione di Cosimo I, ospita una delle raccolte artistiche più importanti del mondo. La collezione ebbe inizio con i lavori commissionati agli artisti dalla famiglia Medici. Francesco I sistemò la raccolta di famiglia in questa sede nel 1581 ed i suoi discendenti continuarono ad aggiungere opere fino al 1737 quando Anna Maria Luisa, ultima dei Medici, la donò al popolo fiorentino. Tra gli innumerevoli capolavori: Adorazione dei Magi, Primavera e Nascita di Venere di Botticelli, Maestà di Giotto e Cimabue, Duca e Duchessa di Urbino di Piero della Francesca, Sacra Famiglia di Michelangelo, Venere d’Urbino di Tiziano, Annunciazione di Leonardo da Vinci e la Madonna del Cardellino di Raffaello.
- Bargello: costruito nel 1255 come municipio cittadino, è la più antica sede di governo esistente a Firenze; in seguito divenne sede del capo della polizia e prigione e, fino al 1786, fu luogo delle esecuzioni capitali (tra le persone giustiziate ci fu Bernardo Baroncelli che andò alla forca nel 1478 per aver partecipato alla congiura dei Pazzi, il fallito attentato a Lorenzo de’ Medici. Lo schizzo del suo corpo appeso ad una finestra del Bargello come monito ad altri eventuali cospiratori fu realizzato da Leonardo da Vinci). Sede del Museo Nazionale, ospita preziosissime sculture di Michelangelo, Donatello, Verrocchio, Cellini e Giambologna.
- Ponte Vecchio: considerato il più pittoresco d’Italia, fu l’unico risparmiato dai tedeschi nel 1944 e scavalca il fiume Arno nel punto più stretto del suo corso. È fiancheggiato da botteghe chiuse da sporti di legno con serratura antiche, affidate da Cosimo I all’Arte degli Orafi e degli Argentieri (in origine fu affidato all’Arte dei Beccai o macellai e dei Fabbri, che scaricavano i rifiuti nell’Arno). Nello slargo al centro del ponte sorge una loggetta con montanina e busto di Benvenuto Cellini, il più famoso orafo fiorentino.
- Corridoio Vasariano: costruito nel 1565 da Vasari, collega Ponte Vecchio a Palazzo Pitti, attraverso gli Uffizi: consentiva ai membri della famiglia Medici di spostarsi da una residenza all’altra, ammirando i dipinti del corridoio (autoritratti di Rembrandt, Rubens e Hogarth), senza scendere in strada.
- Palazzo Davanzati: tipico esempio di dimora patrizia del Trecento, ospita il Museo dell’Antica Casa Fiorentina.
- Palazzo Vecchio: racchiude capolavori artistici. Fu costruito da Arnolfo di Cambio quale residenza dei Priori delle Arti ed è attuale sede del Municipio. La torre che si slancia dal ballatoio merlato dà una nota di eleganza alla severa facciata. Gran parte dell’interno fu ristrutturato dal Vasari quando Cosimo I de’ Medici si trasferì nel palazzo, che, dal 1865 al 1871, fu sede del Parlamento Italiano. All’angolo sorge l’armoniosa fontana dell’Ammanati, con il dio del mare Nettuno (popolarmente chiamato il Biancone) circondato da ninfe a celebrare le ambizioni marinare del Granducato.
- Piazza della Signoria: galleria d’arte a cielo aperto, fu testimone di avvenimenti importanti e drammatici. I cittadini si riunivano qui quando venivano convocati ad un’assemblea pubblica dalla campana grande del Palazzo. Qui Pier Capponi dette la leggendaria risposta: "…e noi suoneremo le nostre campane" alle esose richieste di Carlo VIII e qui, nel 1498, fu arso Girolamo Savonarola, come ricorda un disco sul selciato. Da non perdere la Loggia dei Lanzi, opera dell’Orcagna, nome derivato dai lanzichenecchi che in essa si stanziarono.
- Chiesa S. Lorenzo: i Medici profusero molte ricchezze per abbellirla. Il complesso delle Cappelle Medicee comprende la Cappella dei Principi, con un sontuoso decoro in marmi e pietre semipreziose, la Sacrestia Vecchia e Nuova, con le tombe medicee, monumentali sculture funerarie di Michelangelo (che progettò anche la Biblioteca Medicea Laurenziana per conservare gli antichi manoscritti di proprietà dei Medici): la Notte, il Giorno, l’Aurora ed il Crepuscolo.
- Mercato Centrale di S. Lorenzo: costruito nel 1874 da Giuseppe Mengoni, ha bancarelle di pesce, carne, formaggi e cibi pronti, come porchetta, lampredotto e trippa al pianterreno, mentre frutta, verdura e fiori sono al piano superiore, sotto il tetto di vetro e ferro.
- Cenacolo di S. Apollonia: il muro principale è decorato da un affresco raffigurante l’Ultima Cena di Andrea del Castagno: qui Giuda è mostrato di profilo con il viso di un satiro, metà uomo e metà capra (metafora del diavolo).
- Palazzo Medici Riccardi: sede dell’Amministrazione Provinciale, fu costruito da Michelozzo per Cosimo il Vecchio (che rifiutò un progetto di Brunelleschi perché troppo vistoso); le finestre sono attribuite a Michelangelo. Da vedere la scultura in marmo del Bandinelli raffigurante Orfeo e l’affresco di Benozzo Gozzoli, la Cavalcata dei Magi.
- Giardino dei Semplici: semplici sta per gli ingredienti adoperati dai farmacisti medioevali per preparare i medicamenti. Oggi, oltre a piante provenienti da tutto il mondo, ospita alcuni musei specializzati: quello di mineralogia e litologia, di geologia e paleontologia ed il Museo Botanico.
- Galleria dell’Accademia: a Firenze fu fondata la prima Accademia europea di Belle Arti (1563) e la collezione ivi ospitata fu costituta per fornire agli allievi materiale da studiare e copiare. Su tutte le opere domina il David di Michelangelo.
- Convento di S. Marco: i sobri chiostri e le semplici celle (la 12, 13 e 14 furono abitate da Girolamo Savonarola, priore nel 1491, mentre le celle 38 e 39 erano riservate a Cosimo il Vecchio quando andava in ritiro spirituale) fanno da sfondo ad un ciclo di affreschi devozionali del Beato Angelico.
- Piazza della Santissima Annunziata: prende il nome dal santuario nel quale è conservata l’immagine della Madonna dipinta, secondo la leggenda, inizialmente da un monaco e terminata da un angelo. La rinascimentale piazza è ornata da due bronzee fontane del Tacca e dal monumento equestre a Ferdinando I del Giambologna.
- Museo Archeologico: è uno dei maggiori d’Italia. Vi sono conservati due celebri bronzi: la Chimera (mitico leone con testa di capra e dorso e coda di serpente del IV secolo a. C.) e l’Arringatore.
- Piazza della Repubblica: un tempo sede del Foro dell’antica città romana, è dominata dal trionfale arco in stile romano innalzato nel 1895.
- Palazzo Strozzi: fu commissionato dal banchiere Filippo Strozzi. Ossessionato dalla rivalità con i Medici, per anni acquistò e demolì i palazzi fino a che non raggiunse il suo scopo di costruire il più grande palazzo mai visto a Firenze, ma morì prima di vederlo ultimato.
- Chiesa S. Maria Novella: capolavoro gotico, ha una facciata a marmi bicolori, opera, in parte, di Leon Battista Alberti, come il portale. Tra gli innumerevoli tesori da non perdere l’unica opera in legno di Brunelleschi, il Crocifisso, un Crocifisso su tavola di Giotto e due affreschi di Paolo Uccello nel Chiostro Verde (dal colore dominante).
- Mercato del Porcellino: così chiamato perché ospita una fontana bronzea raffigurante, in realtà, un cinghiale. Chi strofina il muso della statua, secondo la tradizione, tornerà un giorno a Firenze.
- Palazzo Pitti: su progetto di Brunelleschi fu costruito per il banchiere Luca Pitti, rivale dei Medici. La sua bancarotta determinò proprio l’acquisto del palazzo da parte dei Medici. È sede di importantissime gallerie d’arte: palatina, moderna, del costume, Museo degli Argenti e delle Carrozze.
- Giardino di Boboli: è uno dei più bei giardini all’italiana voluto dalla moglie di Cosimo I per dare una fastosa cornice alle sontuose cerimonie granducali. Un verde scenario di cipressi, lecci secolari, lunghi viali ed ampi prati in mezzo a cui si trovano costruzioni decorative, gruppi marmorei, scalinate e vasche zampillanti.
- Chiesa di S. Maria del Carmine: famosa per gli affreschi della Cappella Brancacci realizzati da Masaccio, specializzato nell’uso della prospettiva e nel tragico realismo delle figure.
- Via de’ Neri: era sul cammino che i condannati percorrevano dal Bargello fino al patibolo, eretto sull’attuale Piazza Piave. La strada prende il nome dalla Confraternita laica, vestita appunto di nero, che confortava i prigionieri nel loro ultimo tragitto.
- Via S. Leonardo: costeggia il Forte di Belvedere e conduce al Pian dei Giullari e ad Arcetri. È una tipica strada di campagna, una riposante passeggiata tra il verde quasi grigio degli ulivi ed il verde scuro dei cipressi.
- Forte di Belvedere: fortezza militare cinquecentesca opera del Buontalenti, definita la più bella terrazza su Firenze.
- Parco delle Cascine: magnifico parco naturale con viali alberati, verdi radure e prati. La zona chiamata l’ "Indiano", dove l’erba si fa più fitta e le secolari conifere coprono quasi la vista del cielo, ha un aspetto quasi selvaggio.
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