STORIA
Fondata dagli Etruschi nel VI sec. a.C., la città, col nome di Nuceria Alfaterna, fu successivamente la capitale di un ampio stato federale, che si estendeva dalle porte di Napoli fino al Golfo di Salerno, comprendendo le città di Ercolano, Pompei, Stabia e Sorrento. Dopo una fase di conflitti, nel 308 a.C., divenne alleata di Roma, conservando però la piena autonomia e battendo moneta propria. Proprio in quanto fedele alleata di Roma fu, nel 216, distrutta da Annibale, ma risorse più ricca e più forte, conservando la propria indipendenza. Questa autonomia ebbe termine con la concessione della cittadinanza romana nel 91 a.C.: da allora la storia nocerina si confonde con quella generale dell’Impero. Altre gravi distruzioni nel suo territorio ci furono in seguito alla guerra sociale del 90 a. C. ed al successivo saccheggio delle bande di Spartaco. Divenuta municipium, poi, fu iscritta alla tribù Menenia.
In epoca triumvirale (42 a. C.) la città prese il nome di Nuceria Costantia. In questa fase la città conobbe un grande splendore economico e si arricchì di monumenti che ora tornano alla luce, come il teatro - il più grande della Campania - e l’anfiteatro. L’eruzione vesuviana del 79 d.C., pur danneggiandola e sottraendole la parte più fertile del suo territorio, non ne diminuì l’importanza. La decadenza avvenne, invece, con la fine dell’Impero, nonostante un tentativo di rivitalizzazione da parte dei Bizantini attestato ancora dal battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore; nell’età longobarda fu contea dipendente dai principi di Salerno, al centro delle lotte che li opponevano ai greci di Napoli e Amalfi.
Distrutta nel 1138 da Ruggiero I il Normanno, la città antica, che sorgeva sull’attuale Nocera Superiore, non fu ricostruita e gli abitanti si distribuirono nei numerosi villaggi della zona, da cui sono poi derivati gli attuali comuni.
Dal 1266 al 1435, all’epoca della dominazione angioina, prese il nome di Nuceria Cristianorum. Col nome di Nocera dei Pagani fu tenuta feudo dai Filangieri. Appartenne successivamente anche ai Carafa, ai Castelrodrigo ed ai Pio di Savoia fino all’abolizione del regime feudale del 1806. Fu allora che l’antica unità della zona si frantumò per sempre e nacquero i comuni di Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino, Pagani e Nocera.
Dal 1807, in seguito all’abolizione del sistema amministrativo feudale, si costituirono i Comuni. Nel 1828, le quattordici frazioni di Nocera Corpo chiesero l’autonomia amministrativa che, di fatto, fu concesso con Regio Decreto 11 novembre 1850, n. 1960, con effetto dal 1° gennaio 1851. Nacque così l’odierna Nocera Superiore.
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