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| MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI
- Battistero di Santa Maria Maggiore “La Rotonda”, fondata nella seconda metà del VI sec. d.C. Si tratta di un edificio rotondo a pianta centrale, diviso da una doppia fila di colonne su cui poggia una grandiosa cupola. All’interno, oltre agli splendidi pavimenti musivi policromi, si conserva una cappella di età medievale con resti di affreschi del ‘300-‘400. Questa ricca iconografia mariana rende il monumento uno dei più significativi di tutta la Valle del Sarno
- Chiesa e convento di Santa Maria degli Angeli, con il portale d’ingresso tufaceo (1712) e con il soffitto dipinto da un allievo di Solimena, Giuseppe Guerra. Nel convento vi è una preziosa biblioteca ecclesiastica, con libri a partire dal Cinquecento; da notare, nella chiesa, due dipinti cinquecenteschi, tra cui quello sull’altare maggiore, con la Gloria di San Francesco, opera di Belisario Corenzio
- Santuario con campanile che conserva la decorazione ad archetti di età romanica nella cella campanaria
- Necropoli di Pizzone, con una serie di tombe, dalle dimensioni e forme più varie. Tra di esse si segnala il mausoleo edificato dalla gens Numisia, a tumulo e simile a quello di Augusto a Roma; quello della gens Cornelia a pianta quadrata e sormontato da una cupola; quello della gens Lutatia, sopraelevato e con due rampe di scale scenografiche
- Sito archeologico: nel territorio di Nocera Superiore sono affiorati in più punti resti dell’abitato e dei monumenti della città romana di Nuceria Alfaterna. Tra i siti più significativi, quello di Pareti, dove alcune abitazioni si innestano su antichi ruderi e da qualche decennio è stato portato alla luce, il grandioso teatro principale della città campana, addossato ad un ampio tratto delle mura urbane, che conserva ancora due torri di avvistamento originali. Il teatro, cui erano annessi un porticato adibito a palestra ed un odeon, è tra i maggiori documentati dell’età ellenistica in Campania; si conserva parte della cavea e della frons scenae
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Villa De Ruggiero, risalente agli inizi dell’Ottocento. L’immobile presenta una pianta fortemente allungata in relazione all’ubicazione sul corso d’acqua Cavaiola e dall’ingresso, si accede anche al lussureggiante parco, ricco di piante secolari e con un arredo da giardino di impronta neoclassica.
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