STORIA
La prima notizia di un “locum qui dicitur Olliastrum”, un luogo detto Ogliastro, è del 1051, ma quasi certamente ha origini più remote. Infatti, secondo la tradizione sorse in seguito all’occupazione di Agropoli da parte dei Saraceni (882). Il toponimo “Olliastrum” deriva dal greco “Aystron”, città, e dalla radice “ol” di “òllymi”, distruggere: sorto dalla distruzione della città di Agropoli. Il toponimo potrebbe anche essere da ricondurre al latino medioevale oleastrum, ossia olivo selvatico. La prima notizia di Oleastrum è in un documento del 1059 con il quale l’ultimo principe longobardo di Salerno, con la madre Principessa Gemma e la moglie Maria, offrirono al vescovo pestano Amato le terre in finibus Lucaniae.
Ogliastro faceva parte dello stato di Agropoli, feudo ecclesiastico dei vescovi pestani, di cui seguì le varie vicissitudini fino al 1556, quando fu venduto agli Spigadore. In seguito, vari passaggi da una famiglia all’altra (Bonito, de Clario, Altomare, De Conciliis), portarono il feudo nel 1741 alla famiglia de Stefano, con il titolo di Marchesato.
Con la frazione Eredita (il toponimo deriva dal greco “erèido” che vuol dire “poggiare saldamente”: quindi i profughi di Agropoli vollero con questo nome indicare la sicurezza o almeno l’augurio che il nuovo villaggio avesse vita più duratura di quella della loro madrepatria) era unito in una unica Università (o Comune) ai fini fiscali. Altra frazione è Finocchito (la prima notizia nei documenti di un luogo detto “de Fineclito” risale al 1078. L’etimologia di Finocchito è greca; deriva da “fyo ek lìtos”, cioè “nato da una pietra”), che fece parte del feudo cilentano dei Sanseverino per poi passare nelle mani di vari feudatari fino alla famiglia De Clario che lo tenne fino al 1806, anno dell’abolizione della feudalità.
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