ECONOMIA
Da secoli il paese è dedito all’allevamento delle bufale, venute probabilmente con i Longobardi, dal cui latte si produce un’ottima mozzarella che, dal 1993, ha il marchio Doc.
Sempre nella zona è rinomato il carciofo di Paestum ad identificazione geografica protetta (igp). Si tratta di un carciofo dal capolino grande, con le foglioline esterne strettite, di colore rosso cupo, che, alla cottura, risulta squisitamente tenero.
Risorsa peculiare del paese è il turismo. Ogni anno, non meno di trecentomila turisti visitano il complesso archeologico ed il Museo Nazionale. Il valore di una visita a Paestum non è solo culturale: il litorale, infatti, rappresentala meta preferita dei turisti. Decine di camping, alberghi, camere in fitto lavorano a pieno ritmo per gran parte dell’anno. Ed i ristoranti sono in grado di offrire la cucina delle zone interne, della costa ed internazionale.
Un aspetto ulteriore del paese è dato dal business legato ai matrimoni. A Paestum si concentrano tutti i più grandi hotel e ristoranti specializzati in cerimonie per le quali accorrono da tutta la Campania.
Da non sottovalutare anche il turismo religioso.
Copyright StarNetwork s.r.l. Testi: Stefania Maffeo |