Hotel Villa San Michele - Ravello
 
Link
Utilità
Wallpapers
Collabora con noi
Chi siamo
Feedback
? Aiuto
 
 

 
Hotel La locande della donne monache
 
 
 
 
Sei in Umbria -> Perugia -> Perugia
Perugia home StoriaTradizioniMonumenti e bellezze naturaliEconomiaGalleria fotografica

Storia

Perugia sorse in un’area già abitata in epoca villanoviana; fu in un primo tempo insediamento umbro, quindi passò sotto il controllo degli Etruschi (VI secolo a.C.), divenendo il più importante centro dell’Alta Valle del Tevere. Verso il 310 a.C. entrò in conflitto con i Romani e, nel 295 a.C., a causa della sconfitta nella Battaglia di Sentino, dovette sottomettersi a loro. Perugia venne coinvolta profondamente nella guerra civile tra Antonio ed Ottaviano; quest’ultimo la conquistò nel 40 a.C.: la città, dopo aver subito molti danni, venne ricostruita e acquistò l’appellativo di "Augusta". A metà del III d.C. l’imperatore Vibio Treboniano Gallo concesse lo "ius colonige": la città, già municipio, prese il nome di "Colonia Vibia Augusta Perusia". Dopo la caduta dell’Impero Romano Perugia venne distrutta da Totila nel 547 e perse la vita il vescovo Ercolano; alla fine della guerra greco-gotica (535-553), la città passò ai Bizantini, nella zona di confine con i Longobardi del ducato di Spoleto. Dopo una parentesi longobarda, tornò nuovamente ai Bizantini. Negli anni fra Duecento e Trecento ci fu il periodo del governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti; nell’XI secolo diventò un potente Comune guelfo, indipendente alleato dello Stato Pontificio (Commune maius, che ebbe splendori paragonabili ai Comuni di Firenze e Siena). Il XIV secolo fu segnato da furiose lotte interne tra nobili (Beccherini) e popolari (Raspanti), e dalla guerra contro il Papato, che voleva ricondurre le città umbre sotto il proprio controllo; la guerra si concluse con la pace di Bologna nel 1370, quando Perugia fu costretta a riconoscere l’autorità papale di Urbano V. Scoppiò una ribellione per le prepotenze dell’abate di Cluny detto Monmaggiore. Il popolo scese nelle piazze infuriato, spazzando via ogni difesa. L’abate riuscì a fuggire; la fortezza che aveva fatto erigere nei pressi di Porta Sole venne rasa al suolo. Anche nei secoli successivi la città continuò ad essere divisa in varie fazioni in lotta per il potere: il governo dei popolari guidato da Biordo Michelotti (assassinato nel 1398) venne sostituito da Gian Galeazzo Visconti (1400). Tre anni dopo il potere passò al Papa, poi a Ladislao di Napoli e, in seguito, al capitano di ventura Braccio Fortebracci da Montone. Una guerra divampò, in seguito, tra gli Oddi ed i Baglioni. La vittoria toccò ai secondi, ma una faida ridusse il numero dei componenti la famiglia. Tra i morti, nella notte famosa del 14 luglio 1500, il bellissimo Grifonetto, immortalato in seguito da Raffaello nella celebre deposizione commissionatagli dalla madre Atlanta. La supremazia dei Baglioni rimase incontrastata fino al 1531 anno in cui, con la morte di Malatesta IV, le milizie pontificie di Paolo III si impossessarono della città; lo scontro fu causato da una nuova imposta sul sale e fu detta per questo "guerra del sale". Il dominio papale continuò, salvo brevi intervalli durante l’occupazione francese e la Repubblica Romana, fino alla nascita del Regno d’Italia (nel 1859 fu cacciato il legato pontificio). Nel 1863 qualcuno sostenne la sua candidatura a capitale d’Italia al Parlamento torinese: ricordando come altri sovrani, da Francesco I a Ferdinando di Borbone, ne avessero lodato l’ospitalità. A Vittorio Emanuele II l’idea non dispiacque, ma la scelta cadde su Firenze.

 

 

 

Copyright StarNetwork s.r.l.
Testi:
Stefania Maffeo

meteo
 

Ricerca hotel

Destinazione
Arrivo
Partenza
 
Prenotazione aerei
Dieta Meridionale - sito web
Altri portali del circuito StarNetwork