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Monumenti e bellezze naturali
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Fontana Maggiore: situata in Piazza IV Novembre, fu progettata tra il 1275 ed il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano con la collaborazione di Frà Bevignate da Cingoli per la parte architettonica e di Boninsegna Veneziano per la parte idraulica. L’opera fu eretta per celebrare l’arrivo dell’acqua nella parte alta della città grazie al nuovo acquedotto (ora usato come passaggio pedonale nella zona medioevale della Conca). E’ costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea (opera del fonditore perugino Rosso Padellaio). La Fontana è una delle più belle d’Italia per eleganza di linee, armonia di forme e pregio nella decorazione incentrata in 50 bassorilievi e 24 statue. Le due vasche poligonali concentriche sono decorate a bassorilievi: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, i mesi dell’anno con i segni zodiacali e le arti liberali, la Bibbia e la storia di Roma; in quella superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e mitologici. E’ stata la prima fontana a non essere stata costruita sul posto: infatti fu realizzata in laboratorio e poi montata al centro della piazza; costruita con la pietra di Assisi, riceve da più di 800 anni l’acqua dal monte Pacciano situato a 150 km dalla città.
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Arco Etrusco: o di Augusto, è una delle sette porte delle mura etrusche di Perugia (insieme a Porta Sole, Porta della Mandorla, Porta Marzia, Porta Trasimena, Porta Cornea, Porta S. Pietro o Romana). Fu costruito nella seconda metà del III secolo a.C. e fu fatto ristrutturare da Augusto nel 40 a.C. dopo la sua vittoria nella Guerra di Perugia. È costituito da una facciata con una sola arcata e da due torrioni trapezoidali. Nella parte più alta vi è un arco cieco sul quale possiamo leggere la scritta Augusta Perusia, cioè il nome della città dopo la ricostruzione del 40. La loggia sulla torre di sinistra è stata aggiunta nel XVI secolo, mentre la fontana ai piedi della stessa torre è stata finita di costruire nel 1621.
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Palazzo Gallenga Stuart: dal 1926 è sede dell’Università per Stranieri. Presenta una bella facciata barocca (disegnata dall’architetto romano Bianchi e costruita da Pietro Carattoli nel 1754), un elegante vestibolo e salone con leggiadri stucchi. Si dice che in un teatrino del palazzo abbia recitato Carlo Goldoni fanciullo, durante il suo soggiorno in città con il padre medico.
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Rocca Paolina: è una fortezza progettata da Antonio da Sangallo il Giovane costruita tra il 1540 ed il 1543 per volere del papa Paolo III e ha rappresentato, fino al 1860, il simbolo del potere papale sull’antico comune. Per edificare la struttura vennero abbattute le case dei Baglioni, altre abitazioni private, circa 25 torri, 3 chiese ed un monastero. In parte distrutta durante i moti del 1848, ricostruita nel 1860 per volere di papa Pio IX, la Rocca fu abbattuta definitivamente in quello stesso anno dopo l’annessione al Regno d’Italia. Oggi questa "città sotterranea" offre uno spettacolo unico ed affascinante. I suoi grandi spazi sono utilizzati, durante l’anno, per importanti manifestazioni culturali. Sotto i resti della Rocca si trova via Bagliona, suggestivo percorso sotterraneo in cui il tempo sembra essersi fermato al lontano Medioevo.
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Palazzo dei Priori: rappresentò nel Medioevo la residenza delle massime autorità politiche della città. Costruito in travertino e pietra bianca e rossa di Bettona, presenta da un lato il grande portale ogivale (cui si accede da una scalinata a ventaglio, ornato da due statue di bronzo del XIII secolo, raffiguranti il Leone ed il Grifo, simboli della città, forse opera di due artisti veneziani) che immette nella bellissima Sala dei Notari, rettangolare, con volta sostenuta da arconi romanici e pareti coperte da affreschi raffiguranti episodi del Vecchio Testamento. All’interno ha sede la Galleria Nazionale dell’Umbria, che contiene la maggiore raccolta di opere, dal XIII al XIX secolo, di artisti (tra gli altri Arnolfo di Cambio, Piero della Francesca, il Perugino, Pinturicchio) passati per l’Umbria; è la raccolta museale più ricca dell’Italia centrale, con opere di interesse internazionale. A piano terra si possono ammirare la sala del Collegio della Mercanzia e quella del Collegio del Cambio, le corporazioni più potenti in città nel Medioevo. L’Arte dei Mercanti stabilì la sua sede nel Palazzo nel 1390 e a sue spese fece rivestire in legno di pioppo e noce la sala delle udienze: è una decorazione molto particolare e piuttosto rara in Italia. L’Arte dei Cambiatori di moneta si collocò nel Palazzo a metà ‘400; in questa sede si trova l’opera più importante che il Perugino esegue in città, uno degli esempi più significativi dell’arte rinascimentale in Italia: una serie di affreschi che rappresentano gli eroi dell’antichità e le virtù.
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Duomo di S. Lorenzo: cattedrale del XV secolo, fiancheggiata, all’entrata, dalla statua bronzea di Giulio II e da un pulpito costruito per S. Bernardino da Siena (1425). L’interno, diviso in tre navate, contiene interessanti opere d’arte: da segnalare la Cappella del Santo Anello, in cui si conserva, secondo una vecchia tradizione, l’anello nuziale della Madonna, una preziosa pietra d’agata che, si dice, cambi colore a seconda della persona che la porta; il bellissimo coro ligneo di Giuliano da Majano e Domenico del Tasso; la Deposizione, capolavoro del Barocci. Una colonna nella navata conserva il dipinto rinascimentale della Madonna delle Grazie, icona dai poteri miracolosi tanto che le mamme dei bambini appena battezzati vengono a pregare di fronte ad essa. Nei transetti sono sepolti i papi Urbano IV e Martino IV. Vi è un Museo capitolare allestito con opere d’arte ed arredi liturgici provenienti da chiese della diocesi, dal duomo e da donazioni.
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Chiesa di S. Pietro: costruita alla fine del X secolo; in archivio sono conservati documenti, privilegi papali e diplomi imperiali dei secoli XI e XII. Entrando nel complesso possiamo ammirare il cortile seicentesco del Martelli, dal quale si entra nella chiesa: l’interno, diviso in tre navate sorrette da antiche colonne, contiene importanti opere d’arte, tra cui le tele dell’Aliense, allievo del Tintoretto. Bellissimo il Coro, che rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento per quanto riguarda l’arte di intagli e intarsi. Notevole il campanile, la cui parte superiore venne ricostruita nel ‘400 su disegno di Bernardo Rossellino. Nella sacrestia sono presenti quattro piccole opere del Perugino.
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Chiesa di S. Domenico: venne costruita nei primi anni del 1300, su progetto, secondo quanto affermato dal Vasari, di Giovanni Pisano. L’interno della chiesa è bianco e molto semplice, a croce latina con tre navate molto lunghe; l’abside è illuminata da un’enorme finestra gotica con vetrate colorate tra le più grandi d’Italia. L’alare policromo è opera di Agostino di Duccio; il monumento sepolcrale di Benedetto XI fu realizzato dai seguaci di Arnolfo di Cambio. Vi sono conservate importanti opere d’arte e, nell’annesso convento, ha sede il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, con reperti preistorici, etruschi e romani. Nel chiostro, in un ambiente sotterraneo, è stata ricostruita la tomba dei Cai Cutu (III-I sec. a.C.), rinvenuta nel 1983 a Monteluce. La piccola tomba a tre celle conteneva un inumato, il capostipite della famiglia, con corredo funerario. Nelle celle erano presenti un’altra cinquantina di individui sepolti all’interno di urne cinerarie. Attorno alle pareti del chiostro sono presenti una serie di urne provenienti dalle necropoli ellenistiche di Perugia e materiali romani, tra cui i famosi cippi di Augusto che documentano la presa di possesso della città dopo il bellum perusinum. Nel percorso del loggiato superiore, superata una serie di urne ellenistiche, di materiali romani e gli amuleti della collezione Bellucci che da soli occupano una sala, si trova l’esposizione dei bronzi arcaici rinvenuti nel 1812 a San Mariano di Corciano. Da non perdere il cippo di Perugia, documento fondamentale della lingua etrusca detto "perugino".
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Oratorio di S. Bernardino: il Santo influenzò profondamente la vita della città e ne sono un esempio la riforma degli statuti (Statuta Bernardiniana) e la diffusione della devozione del nome di Gesù testimoniata dal trigramma IHS presente su molti architravi. Bernardino venne canonizzato nel 1450 e subito i Priori decisero di onorarne la memoria costruendo l’oratorio. Capolavoro dell’architettura rinascimentale, la facciata policroma venne scolpita da Agostino di Duccio ed è ornata da statue e rivestita da finissimi bassorilievi in marmo; l’interno, a tre navate, è in stile gotico e conserva un sarcofago cristiano del IV secolo che funge da altare maggiore.
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Chiesa di S. Francesco al Prato: eretta a metà ‘200 dai Francescani, ha una navata con transetto e abside poligonale. La chiesa ospita i sepolcri di Braccio Fortebraccio e del giurista Bartolo da Sassoferrato.
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Palazzo della Penna: è una residenza gentilizia cinquecentesca dalle sobrie volumetrie, testimone di secolari stratificazioni architettoniche che raccontano la complessa evoluzione urbanistica dell’area.
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Chiesa di S. Agata: singolare esempio di architettura gotica, presenta all’interno importanti affreschi umbri del ‘300.
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Chiesa e convento di S. Agostino: è una tipica chiesa gotica dalla facciata a pietre bianche e rosa. L’interno, ad una sola grande navata, presenta caratteri stilistici tra rococò e neoclassico. Nelle cappelle laterali da ammirare sono gli affreschi del ‘300 e del ‘500.
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Chiesa di S. Angelo (Tempio di S. Michele Arcangelo): è una delle più antiche Chiese Paleocristiane in Italia (V-VI sec.), dalla caratteristica pianta circolare. All’interno vi sono due vani concentrici separati da sedici colonne romane con bei capitelli corinzi e quattro cappelle disposte a croce greca. La luce penetra da 12 finestre aperte sul tamburo. L’altare è sorretto da un tronco di colonna miliare.
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Chiesa di S. Angelo di Porta Eburnea: all’interno da ammirare tele di artisti locali del ‘700. Vi è sepolto lo studioso perugino Annibale Mariotti.
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Chiesa di S. Anna o di S. Maria dei Francolini: all’interno vi sono tele dalla fine del XVI al XVIII secolo, tra cui una tela della Madonna con S. Anna. La Chiesa viene aperta solo in occasione della sua festa, il 26 luglio.
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Chiesa di S. Antonio Abate: esistente dal 1163, fu restaurata dai Padri Olivetani dell’isola Polvere che vi si trasferirono. All’esterno, su un rocchio di colonna, è posta la scultura in pietra di un porcellino, molto consunta dalla devozione popolare.
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Chiesa di S. Benedetto Vecchio: vanta un insolito campanile orientaleggiante (XVIII secolo), fittamente decorato a mattoni e terminante a cipolla. All’interno vi sono ricche testimonianze della pittura tardo-gotica (‘ 300-‘400).
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Chiesa del Carmine: presenta all’interno vari dipinti del ‘600-‘700. Accanto alla chiesa la Confraternita di S. Fiorenzo e S. Simone mostra un ricco altare barocco ed un’imponente tela di Pietro Montanini (1673).
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Chiesa Compagnia della Morte: all’interno vi è una pala del ‘600 di Pellegrini.
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Chiesa di S. Croce: sulla facciata è visibile la lapide che ricorda che vi abitò Pietro Vannucci detto il Perugino.
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Museo storico della Perugina: inaugurato nel 1997 in occasione dei 90 anni della Perugina, è uno dei più ricchi musei storici d’impresa italiani; vi si ripercorrono le tappe della lunga storia del marchio Perugina.
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Torre degli Sciri: costruita nel Duecento, è l’unica superstite delle numerosissime torri che un tempo dominavano la città.
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Prome: terrazza da cui si possono ammirare i dintorni della città.
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Giardino Carducci: spazio verde dedicato al poeta perché gli ispirò il Canto dell’amore. E’ ricco di monumenti dedicati a personaggi illustri come il Carducci stesso ed il Perugino.
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Chiesa di S. Giuliana: risale al XIII secolo ed è affiancata da un bel chiostro con portico e loggiato a trifore e sormontata da un imponente campanile. All’interno vi sono affreschi del XIII – XIV secolo.
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