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REGGIO CALABRIA, LA CITTA’ DELLA FATA MORGANA
"Allineata e precisa come un’immensa scacchiera, dai cigli collinosi che le stanno intorno, ultime propaggini dell’ampio e boscoso Aspromonte, Reggio, sembra, si svincoli e si protenda desiosa d’azzurro verso il classico Jonio; ed il mare, quando è tranquillo, baciandola, par le porti, dalla vicina sponda siciliana, un continuo e ritmico messaggio d’amore, e, s’è in tempesta, l’ira ultrice d’una amante fortemente in bizza", così descrive il capoluogo calabrese Giovanni Patari.
Reggio, città della Fata Morgana! È un tipo di miraggio in cui l’immagine apparente muta velocemente forma; viene così chiamato per la caratteristica di riprodurre il soggetto ad una elevazione dal suolo, proprio come le apparizioni dell’omonimo personaggio del ciclo arturiano. Tale fenomeno ottico è visibile per le particolari condizioni di luce, al mattino. Il tutto avviene quando sulla superficie del mare minuscole goccioline di acqua rarefatta fanno da lente di ingrandimento. La costa siciliana, vista da quella calabrese, sembra distare pochi metri. Si possono distinguere molto bene le case, le auto e addirittura le persone che camminano nelle strade di Messina. Una leggenda narra che un re barbaro si sia lanciato alla conquista dell’isola, così ingannato, a nuoto... scoprendo poi di non farcela e finendo inghiottito dalle spume del mare.
Copyright StarNetwork s.r.l. Testi: Stefania Maffeo |