STORIA
Si sviluppò, all’inizio, tra le mura del castello che sorgeva sulla Rocca di San Quirico, per proteggere gli abitanti dai tanti attacchi dei Saraceni che, intorno al Mille, presero di mira l’Italia meridionale. A mano a mano, però, che il pericolo saraceno si allontanava, si cominciò a costruire, e ciò avvenne verso il XIII sec., anche nel piano, ai piedi del monte. Fu allora che ebbe origine Roccapiedimonte, poi Roccapiemonte: il toponimo è composto dall’unione del termine “rocca”, riferito probabilmente al castello medioevale situato sul Solano, con il nome di luogo “Pimonte”, ovvero “pie’ di monte”.
L’atto di nascita del castello, denominato da Guaimario, principe di Salerno, Rocca di San Quirico, risale al 1042: in questa data Guaimario fece iniziare la costruzione, sulla cima del Solano, di una rocca destinata a proteggere le strade militari delle valle sottostanti. Nel 1059 Roberto Guiscardo assegnò al San Leone, abate di Cava, la maggior parte delle terre della Rocca di San Quirico.
Nel 1169 divenne castellano della rocca Guglielmo de Conturso, della famiglia degli Altavilla. Con la morte dell’ultimo suo discendente, la rocca andò nelle mani degli Svevi. Nel 1413 divennero signori del castello gli Zurlo. Sotto gli Aragonesi, poi, la rocca passò ai Piscitelli.
Nel Cinquecento il feudo fu venduto dai Piscitelli a Ferdinando Spinelli, duca di Castrovillari, al quale successe Giovanni Battista, che nel 1550 fu condannato a cedere ad Isabella Caracciolo, duchessa di Castrovillari, la terra di Roccapiemonte. La Caracciolo la governò in nome del figlio Troiano Spinelli.
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