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STORIA

Prima testimonianza certa (anche se probabile è la presenza greca e fenicia sin dal IX sec. a.C.) si ha con l’abitato etrusco-campano denominato Irna o Marcina (attuale zona archeologica di Fratte). Tra il 197 ed il 194 a. C. la città divenne una colonia romana (allo scopo di controllare i ribelli Picentini, che, all’epoca della seconda guerra punica, si schierarono con Annibale) con il nome di Salernum, da Salum (mare) ed Irnum (fiume Irno che attraversa la città). Dal 395 in poi, Salerno divenne preda delle incursioni barbariche dei Visigoti di Alarico e dei Vandali di Genserico, seguite dal dominio bizantino (dal 536 al 646).

La città conobbe un periodo di grande rifioritura e splendore con il dominio dei Longobardi. Con il principe Arechi I venne nominata capitale della Longobardia Minore, divenendo anche sede vescovile. Nel 787 Arechi II trasferì addirittura la sede del Ducato di Benevento a Salerno per sfuggire all’offensiva di Carlo Magno ed assicurarsi il controllo di una zona strategica ed iniziarono i fasti della Scuola Medica, la più antica istituzione medica dell’Occidente. Nell’839 Salerno divenne capitale di un principato indipendente dal Ducato di Benevento ed acquisì potere e ricchezza con Guaimario V, tra il 1027 ed il 1052. I Normanni (secondo la tradizione quaranta cavalieri) misero in fuga gli invasori saraceni e, dal 1076, iniziò la loro dominazione con lo sposo della Principessa Sichelgaita, Roberto il Guiscardo, che diede forte impulso alle attività della Scuola Medica e dispose l’edificazione del Duomo, consacrato nel 1084, da Papa San Gregorio VII, che vi è anche seppellito.

Alla fine del XII sec. iniziò il dominio degli Svevi, che favorirono i commerci, come testimonia l’istituzione della Fiera di San Matteo o di Salerno (una delle più importanti dell’epoca nel Mezzogiorno), da parte di Federico II, e la costruzione del porto. Alla fine della dominazione sveva, nel 1266, la città visse un periodo di declino che coincise con l’avvento degli Angioini. Nel 1280 Carlo II d’Angiò sottoscrisse il primo statuto in cui la Scuola veniva indicata come Studium generale in medicina. Nel 1442 Salerno fu annessa al regno degli Aragona ed il declino economico e culturale continuò, funestato anche da epidemie di peste e sconvolgenti terremoti. Durante la dominazione aragonese la Scuola Medica venne separata in Studium e Collegium. Nella Scuola si tenevano lezioni di medicina, filosofia, teologia, diritto ed arti liberali, mentre il Collegio, corporazione di medici riconosciuta da Alfonso d’Aragona, aveva la facoltà di conferire lauree in medicina e filosofia.

Nel 1799 Salerno aderì alla Repubblica Partenopea e riprese la sua espansione, che proseguì dopo l’Unità d’Italia. Nel 1811 Gioacchino Murat emanò un decreto di soppressione della Scuola Medica, la cui fama era da tempo offuscata da istituzioni meno teoriche. Il 12 settembre del 1943 la città fu teatro dello sbarco degli Alleati e, dal 12 febbraio al 17 luglio del 1944, fu sede del governo Badoglio.

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Testi: Stefania Maffeo

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