STORIA
Il nome è un omaggio alla Santa Vergine della Bitinia, in quanto il paese fu fondato da alcune famiglie sfuggite alle persecuzioni iconoclastiche alla fine del VII sec. Dopo la distruzione di Buxentum, l’odierna Policastro Bussentino, ad opera di Roberto il Guiscardo nel 1065, egli diede impulso al borgo centrale del paese stabilendovi la sede di tutta la contea ed istituendovi un tribunale per l’amministrazione della giustizia con giurisdizione su tutti i comuni limitrofi.
Alla fine del ‘500 Santa Marina divenne sede dei Conte Carafa di Napoli, che mantennero il tribunale e continuarono ad amministrare la giustizia istituendo anche il carcere.
Santa Marina fu l’unico paese della zona a favorire la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane, con uomini e vettovaglie. Un certo Domenico Maccarone si unì ai 300 venendo poi catturato ed imprigionato.anche durante l’epopea garibaldina giovani di Santa Marina accorsero ad infittire le file dei seguaci del patriota nizzardo.
Durante il ventennio fascista, per ben 17 anni, Santa Marina fu privata della sede comunale. Successivamente il popolo si sollevò e, nonostante l’invio di 300 uomini delle forze dell’ordine, riuscì a riportare in paese il Municipio.
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