ECONOMIA
Notevole centro agricolo-commerciale ed importante esportatore di prodotti ortofrutticoli, vi è anche sviluppato l’allevamento bovino.
È sede di industrie conserviere alimentari, ma anche di stabilimenti tessili (vi era una sede delle Manifatture Cotoniere Meridionali della famiglia Wenner) e meccanici. Già agli inizi del Novecento si incrementò la produzione del cotone, del lino e della canapa. Primo protagonista fu un cittadino svizzero, Giovan Giacomo Meyer che, come altri suoi concittadini, vide nel regno di Napoli l’unica via di scampo al sicuro disastro dell’industria serica di Zurigo ed a quella cotoniera di S. Gallo. Centro noto anche per la lavorazione del legno.
L’economia del Comune di Scafati poggia essenzialmente sulle attività industriali, con specifico riferimento a quelle inerenti la trasformazione di prodotti agricoli ed agro-alimentari, agricoltura, nonché sul commercio (soprattutto media e piccola distribuzione).
Conservano un posto di primo piano le unità operanti nel settore della lavorazione a carattere stagionale: conserviero, tabacchicolo, frantoiano e le altre industrie alimentari che utilizzano i prodotti diretti o indiretti del suolo, come i pastifici e le casearie. Il traffico commerciale si svolge con molti paesi, ma i maggiori clienti sono la Gran Bretagna, gli USA e gran parte dei Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, che acquistano principalmente conserve di pomodoro.
Di fondamentale importanza sono, altresì, le importazioni dall’estero di materie prime ed in particolare di quelle ausiliari, vitali per il settore conserviero.
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