ECONOMIA
Paese a vocazione turistica, con la Riserva Naturale “Valle delle Ferriere”, un esempio di eccezionale bellezza, con il fascino di una natura incontaminata, con rare specie botaniche, quali la Woodwardia radicans. Nei boschi scalesi sono presenti in grande quantità castagne e marroni, la cui farina fino a qualche decennio fa rappresentava un’importante sostentamento.
Oggi, ottime sono le marmellate, crostate e altre delizie da esse prodotte, ma le castagne conservate in acqua o sotto pomice durante tutto l’anno, sono buonissime anche semplicemente bollite o arrostite. Altrimenti primeggia l’agrumeto o il vigneto, le viti appoggiati a sostegni vivi (noci, olivi, limoni e altri alberi di frutta) e a “pertiche”, consentono la coltivazione orticola del terreno sottostante che assicura la crescita di melanzane patate, fave e altre verdure. I terrazzamenti a vigneti ricoprono i fianchi scoscesi della collina, caratterizzando il paesaggio; diversi viti: per ‘e palammo, aglianico; la produzione di vino locale ha recentemente ottenuto la Denominazione di origine Controllata, mentre il limoncello prodotto artigianalmente con gli “sfusati” locali è in fase di ottenimento. Ma ci sono anche altri liquori prodotti artigianalmente: alle more, alle fragoline di bosco, al finocchietto e alle erbe e tanti tipi di frutta conservata sotto spirito.
Legata alle radici più proprie del territorio é l’attività connessa al bosco, la cui materia prima é il legno. Gli abitanti di Scala, padroni di un territorio fra i più boscosi (e anche ricco di pascolo) fornivano fin dai tempi della Repubblica di Amalfi, la legna necessaria per la costruzioni delle potenti navi amalfitane prime, reali poi, adoperate non solo per motivi bellici, ma anche per scambi commerciali. Ma non solo navi, anche oggetti ed utensili per uso domestico o per l’arredo. Un artigianato estremamente fiorente fino all’inizio del nuovo secolo e che comunque continua ad avere la sua importanza.
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