STORIA
Nella metà dell’XI sec. le incursioni dei pirati, la malaria e la distruzione di Policastro da parte del condottiero normanno Roberto il Guiscardo (1065) spinsero le popolazioni costiere a spostarsi verso zone più interne del territorio, costituendo un primo nucleo di Turris Ursajae. Castel Ruggero, sito nell’antica Torre Superiore, ospitò nel 1150 un accampamento di truppe di Ruggero il Normanno impegnato nella lotta contro il conte di Laurito (da cui il nome Castra Roggerii).
Nel 1301 il vescovo di Policastro, Monsignor Pagano, ordinò la costruzione di una sede estiva dell’Episcopio a Torre Orsaia (chiamato un tempo Torre inferiore) ed emanò un bando nel quale prometteva, a tutti coloro che avessero voluto prendere dimora vicino al Palazzo Vescovile, terra a sufficienza per una casa, una vigna, un orto ed un pagliaio, dietro il pagamento di un’imposta detta pregata. Il Vescovo emanò anche un Codice legale che regolava la convivenza civile ed i rapporti tra popolazione e Vescovo-Barone, definito Capitula terre turris ursaye.
Il torrese Antonio Fortunato fu a capo di una banda di briganti dal 1866 al 1869.
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