STORIA
Chiamata anticamente “erra Tramonti” dai propri abitatori-coloni, prende il nome dalla configurazione del luogo in cui è situata, circondata, incastonata da monti com’è, “intra montes”, terra tra i monti. La presenza romana è stata testimoniata da molti ritrovamenti: avanzi di sepolcri e monete dell’alto e basso Impero, urne cinerarie.
Ebbe il suo massimo splendore ai tempi della Repubblica Marinara di Amalfi con una parte importante essendo coinvolta, insieme con le popolazioni rivierasche, nella difesa della città contro il longobardo Arechi II, come pure nelle alterne vicende contro l’ambizioso Sicardo, fino a quando Amalfi, liberandosi dal dominio del Duca di Napoli, il 10 dicembre dell’anno 839, con la proclamazione della Repubblica, cominciò quella gloriosa ascesa che la portò ad essere una grande potenza marinara per più di tre secoli.
Tramonti, come del resto gli altri centri della costiera, oltre ad aver contribuito alla grandezza della Repubblica Amalfitana, usufruì anche dei suoi traffici, del suo commercio e delle sue ricchezze per il proprio sviluppo. Fra le famiglie nobili ricordiamo in particolare Geta, De Maio, Fontanella, Giordano, Marciano, Palumbo, Conte, Cesarano, Romano, Pisacane, Citarella, Fierro, De Rosa, Vitagliano, Pisano. Tramonti ha avuto molti uomini illustri che si sono distinti in vari campi, come vescovi, cronisti, avvocati, giudici, notai, ammiragli, pittori, consiglieri di principi e re.
Nell’assalto che i Normanni, insieme con i Salernitani, sotto il comando di Ruggiero il “Normanno”, mossero contro la Repubblica di Amalfi, Tramonti contrastò fortemente le forze avversarie con la guarnigione della fortezza o Castello di Montalto. Con il dominio dei Normanni, cominciò il periodo oscuro di Amalfi ed anche la grandezza e l’importanza di Tramonti andò diminuendo.
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