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Piazza San Marco: è l’unica piazza di Venezia (in quanto tutte le altre strutture urbanistiche a forma di piazza sono propriamente definite campi). È la più celebre meta turistica della città. Fu descritta da Napoleone come il più elegante salotto d’Europa. Offre prestigiosi caffè, orchestre all’aria aperta ed eleganti boutique sotto i portici delle Procuratie.
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Basilica di S. Marco: è il più noto esempio di architettura bizantina in Italia. A croce greca con cinque enormi cupole, più che mai suggestivo è lo sfolgorio d’oro dei mosaici e le venature dei metalli preziosi.
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Palazzo Ducale: uno dei capolavori del gotico veneziano, fu dimora dei Dogi (che venivano incoronati con la lucente "zogia", corno ducale, in cima alla Scala dei Giganti). La Porta della Carta, che costituisce l’ingresso principale, deve il nome all’usanza di affiggervi documenti di pubblico interesse.
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Ponte dei Sospiri: caratteristico ponte che collega il Palazzo Ducale alle antiche prigioni, i celebri Piombi. Conosciuto in tutto il mondo, gli è stato attribuito questo nome perché la leggenda vuole che, in tempi remoti, i prigionieri - attraversandolo - sospirassero davanti alla prospettiva di vedere per l’ultima volta il mondo esterno.
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Campanile di San Marco: è uno dei simboli della città. I Veneziani lo chiamano affettuosamente El paròn de casa (Il padrone di casa). Alto 98,6 metri si erge, isolato, in un angolo di piazza San Marco, di fronte alla basilica. Alla sua base vi è l’elegante Loggetta del Sansovino.
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Ponte di Rialto: costruzione in pietra ad un solo arco di Antonio da Ponte (1592), è uno dei tre ponti - assieme a quello dell’Accademia e degli Scalzi - che attraversano il Canal Grande. Rialto ospita un popolare e ridente mercato.
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Arsenale: si può considerare la prima fabbrica al mondo, dato che rappresenta l’esempio più importante di grande complesso produttivo dell’economia preindustriale. Nel periodo di maggior splendore vi era impiegata una forza lavoro di 16.000 persone, gli "arsenalotti", che costruivano, equipaggiavano e riparavano le grandi galere veneziane.
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Chiesa S. Maria della Salute: opera del Longhena per esaudire un voto dei Veneziani, che pregavano di essere liberati dall’epidemia di peste del 1630, promettendo alla Madonna di costruire una nuova e bellissima basilica per favorire il suo aiuto. Ha forma ottagonale sotto una cupola emisferica ed una monumentale facciata bianca. All’interno vi è un prezioso pavimento in marmi policromi ed opere di Tiziano e Tintoretto.
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Chiesa Santa Maria Gloriosa dei Frari: il suo campanile è il più alto di Venezia dopo quello di S. Marco. L’interno a tre navate ospita famose opere del Tiziano. È l’ultimo esempio superstite a Venezia, ed uno dei rarissimi in Italia, di due cantorie con organi storici funzionanti.
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Ghetto: era la zona di Venezia dove gli Ebrei veneziani erano obbligati a risiedere durante il periodo della Repubblica veneta (come decretato dal Concilio dei Dieci nel 1516). Nel 1797 Napoleone demolì i cancelli, ma con gli Austriaci gli Ebrei vennero ancora obbligati al confinamento e solo nel 1866 ebbero la libertà. Poiché lo spazio era ridotto, le case vennero innalzate fino ad 8 piani, un’eccezione per i tempi e per Venezia. Il quartiere non ha perso la propria connotazione etnica. Due sinagoghe sono tuttora aperte al culto e vi è anche un Museo Ebraico che raccoglie arredi sacri e libri preziosi.
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Giudecca: è l’isola più grande di Venezia, anticamente conosciuta col nome di "Spina Longa" per la sua forma allungata a lisca di pesce. Vi è l’imponente Chiesa del Redentore, progettata dal Palladio e costruita in segno di ringraziamento per la fine della terribile pestilenza che, nel 1576, causò la morte di un terzo della popolazione cittadina.
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Palazzo Grassi: costruito a partire dal 1749, fu acquistato dalla Fiat nel 1984 per adibirlo a mostre d’arte.
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Casa di Carlo Goldoni: l’illustre cittadino nacque nel bel palazzo gotico Centani.
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Cà d’Oro: uno tra i più bei palazzi del Canal Grande, è il più rappresentativo dell’architettura gotico – veneziana. La facciata, con finestre ad ogiva elegantemente scolpite, pinnacoli ed esotici e raffinati trafori in marmo rivela un’inequivocabile influenza orientale.
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Cà da Mosto: è uno dei più antichi palazzi veneziani, che risale al XIII secolo. Vi visse il famoso esploratore Alvise Cadamosto. Dal ‘500 a tutto il ‘700 fu utilizzato come albergo: il Leon Bianco, uno dei più famosi di Venezia, che ospitò molti personaggi famosi.
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Teatro La Fenice: più volte distrutto dal fuoco e riedificato (ultimo incendio in ordine cronologico quello del 29 gennaio 1996), è sede di una importante stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea.Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ca%27_da_Mosto"
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Lido: una sottile isola che si allunga tra la laguna ed il mare. È caratterizzata da costruzioni in stile liberty e dalla presenza del Casinò e del Palazzo del Cinema, dove si svolge la Mostra internazionale d’arte cinematografica. La spiaggia del Lido deve la sua fama alle dune naturali di sabbia fine e dorata ed all’acqua pulita e ferma, resa tale dalla protezione delle due dighe foranee di S. Nicolò e quella detta degli Alberoni.
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Biennale: la prima Esposizione biennale artistica nazionale si inaugurò il 22 aprile 1894. E’ una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. È all’avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, organizzando manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee, secondo un modello multidisciplinare che ne caratterizza l’unicità.