Napoli è la città italiana in cui si mescolano in un intreccio unico per la sua dissonanza e per le sue peculiarità i contrasti più netti, conferendole quel “fascino ammaliante” che attira irrimediabilmente chiunque le si avvicini, quasi come se sulla spiaggia del suo golfo ci fosse ancora la sirena Partenope, dalla quale la tradizione vuole che si originò la città in tempi antichissimi Napoli, infatti, si estende sul golfo omonimo, anch’esso molto rinomato fin dall’età antica per la sua bellezza paesaggistica, la fertilità del suolo che è di natura vulcanica e la dolcezza dell’aria. Su questo scenario caratteristico fa da sfondo il Vesuvio, il celeberrimo vulcano che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di Napoli. Napoli può essere definita una metropoli multisfaccettata e multicolore, o meglio “dai mille colori”, appellattivo che le è stato dato dal noto cantautore italiano Pino Daniele. Quest’immagine si è impressa nella memoria dei cittadini di tutto il mondo, grazie a tutti gli artisti di ogni genere e di ogni tempo che la hanno immortalata nelle loro opere regalandoci emozioni fortissime, sorrisi ed anche pianti di gioia e di dolore. Napoli è tutto questo; in essa vive, muore e rinasce ogni giorno, anzi, ogni istante la gioia ed il dolore, che sono strettamente legati tra loro come eros e tanatos, cioè l’amore e la morte. Napoli pulsa con il suo battito veloce e lacerante in ogni angolo, in ogni vicolo; il suo significato è impresso nei volti degli “scugnizzi” che fuggono per le strade e non vanno a scuola perché devono “guadagnarsi la giornata”. Napoli si assapora nelle gustosissime sfogliatelle, nella pizza “Margherita”, che è nata qui più di cent’anni fa. Napoli ti acceca con la fulgida bellezza dei monumenti e delle chiese di Via Toledo, di Castel Nuovo, del Palazzo Reale, del complesso di Santa Chiara, del Duomo angioino. Napoli ci fa inginocchiare dinanzi al suo patrimonio archeologico ed artistico sconfinato, le cui testimonianze si possono ammirare nel Museo Archeologico Nazionale, nella Certosa di San Martino, nel Museo Nazionale e nel Parco di Capodimonte. Napoli ci fa perdere lo sguardo nell’infinità delle sue bellezze paesaggistiche che raggiungono vette sublimi nel Borgo marinaro e nel Castel dell’Ovo, nella Riviera di Chiaia, nel Lungomare di Mergellina e a Posillipo, con il suo splendido Parco e Marechiaro, da cui, quando la luna diffonde la sua eterea luce nel cielo, è possibile vedere i pesci mentre fanno l’amore. Napoli è da vedere in ogni stagione dell’anno, e soprattutto a Natale, quando ogni quartiere della città è particolarmente addobbato ed illuminato, e nella zona di San Gregorio Armeno si possono ammirare gli esempi di arte presepiale nelle bancherelle degli artigiani più insigni al mondo, oppure si può lasciare un biglietto di auguri ai piedi dell’altissimo albero di Natale che viene allestito al centro della galleria Umberto I. Napoli non ha rivali perché ogni centimetro di questa terra è ricco di poesia, magia, luci, ombre, sapori, odori, giochi, fiabe, ed anche dura realtà che ancora attende l’incarnazione di un Veltro purificatore che risollevi davvero le sue sorti allo stesso modo per ogni suo abitante. Napoli è una città che non conosce tempo, e tutto ciò che vediamo di essa è solo una modesta parte della sua interezza, perché al di sotto di lei vibra e si estende un’altra città, quella sotterranea. Tutto ciò rende questa metropoli complessa ma vera, verace ed inconfondibile, per cui si può solo amare oppure odiare, ma, credo, soprattutto amare.
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