PAGANI, LA CITTA’ DELLA MADONNE DELLE GALLINE
Ai piedi dei Monti Lattari, fertile ed industriosa, sorge Pagani. Pagani si è ritagliato il suo spazio vitale ingrandendosi con i nuovi insediamenti abitativi ed industriali, che la vedono come centro propulsore dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Suggestiva e di notevole interesse antropologico è la festività della “Madonna delle Galline”, che sic celebra l’ottava di Pasqua. Parallelamente alla processione un gran numero di persone si riunisce nel paese per danzare e suonare fino a notte inoltrata, grazie al Festival della musica e delle tradizioni popolari. Questo curiosa festa religiosa, dal nome insolito, si rifà ad un episodio leggendario: un’effigie della Madonna, sotterrata anticamente per sottrarla alla temperie iconoclasta o alle scorribande saracene, fu rinvenuta grazie al “raspare” di alcune galline. In realtà, si ha notizie che già dal VII secolo i contadini paganesi offrissero in dono delle galline come devozione alla Vergine. Al culto dell’immagine dette un forte impulso la guarigione di uno storpio avvenuta agli inizi del secolo XVII e attribuita all’intervento della “Madonna delle Galline” che rievoca l’antica venerazione della dea Demetra, divinità protettrice della natura e delle messi.
Da visitare la Basilica dedicata a Sant’Alfonso Maria dei Liguori, dove riposa il Santo che morì a 90 anni vivendo in meditazione e penitenza il 1 agosto 1787.
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