ROCCAPIEMONTE, LA CITTA’ SULLA ROCCA
Oggi Roccapiemonte, che sorge alla riva sinistra del torrente Solofrana, ai piedi del Monte Solano, nel capoluogo e nelle sue due frazioni di Casali e San Potito, è una cittadina con un arredo urbano antico di tutto rispetto, fatto di belle, architettoniche e pulite costruzioni.
Di notevole interesse sono “Casa Pagano – Capoliccheri”, “Crocepalazzo”, “Botteghelle”, le antiche strade sulle quali si affacciano ancora i vecchi palazzi nelle loro sobrie ed austere forme architettoniche, ornati con stucchi finissimi e ritmati da lesene con capitelli corinzi e ionici. Particolare menzione bisogna fare dei cortili, la cui tecnica costruttiva rivela il grande interesse che si poneva nel rispondere alla cultura ambientale del tempo ed alle esigenze di una civiltà prevalentemente contadina, diffusa nel Napoletano e nel Salernitano. Sono una parte importante di tutto il Comune.
Da non perdere la Festa del Majo, organizzata dai sindaci di Roccapiemonte e Nocera Superiore. La manifestazione, che risale all’inizio del Seicento, consiste nel trasportare in corteo dei ramoscelli verdi adorni di fiori e di foglie, simbolo della fecondità della vegetazione. I sindaci dei due comuni si incontrano con i rispettivi cortei nel piazzale della Basilica di Materdomini, si scambiano le fusciacche e poi entrano in chiesa: un ricordo dell’omaggio, oggi rappresentato da tre alberelli, che feudatari e soldati porgevano all’abate del convento.
Altamente simbolico è l’Intreccio, spettacolo di danze durante il quale i ballerini si intrecciano reggendo fra le mani dei rami flessibili di vite pieni di fiori (1° maggio).
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