TORTORELLA, IL PAESE DEGLI UCCELLI
Dai suoi 600 mt di altezza domina le valli e le gole circostanti. Il toponimo di origine animale evidenza il legame indissolubile tra la natura e l’uomo. Si possono, infatti, ammirare in questi luoghi, splendidi esemplari di tortore, ghiandaie e passeri solitari di leopardiana memoria, oltre alle coturnici appenniniche ed ai maestosi corvi imperiali.
Risalendo a Tortorella attraverso i suoi terrazzi panoramici, si osserva la profonda gola incisa dal rio Bussentino tra due scoscese pareti calcaree con lo sfondo del Monte Zepparra, dove nidifica l’astore, il gheppio ed il nibbio.
Da vedere la chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva la cappellina settecentesca con le reliquie di San Felice Martire, e la cappella di Santa Maria dei Martiri, con la statua della Vergine del Melograno, scultura “murata”, ossia accolta in un vano absidato con affreschi coevi, raffiguranti il Cristo Pantokrator, assiso sulla mandorla retta da due angeli ed una teoria di Santi.
Da non perdere la Giornata ecologica per la pulizia e la riqualificazione del territorio, la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici, la scoperta e la tutela della storia, in agosto.
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