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GENOVA, LA REGINA DEL MARE
"La maestosa città di Genova si levò dal mare ed i raggi del sole riverberarono sui suoi cento palazzi": così si esprimeva il grande scrittore americano Mark Twain nell’estate del 1868 ed ancora il padre di Don Chisciotte, Cervantes, in una delle "Novelle Esemplari": "…bellissima e splendida…che su per quelle rocce pare sia fatta di case incastonate come i diamanti nell’oro".
È una città davvero singolare. Con il suo porto naturale, protetta dalle montagne, nacque come potenza. Fu una delle Repubbliche marinare italiane, che dominarono la scena mediterranea ed europea durante il Basso Medioevo ed il Rinascimento, assieme ad Amalfi, Venezia e Pisa. In quell’epoca Genova era conosciuta anche come "La Dominante dei mari".
La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com’è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi (meandri rinserrati tra case altissime e spesso larghi meno di 3 mt che si addentrano nel centro storico che permettono al visitatore di scoprire gli angoli più segreti della città. Anticamente questi erano i vicoli per i quali passavano i carri e perciò furono chiamati dai Genovesi "carrubei"), unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi. Da questo labirinto di stradine, scale e salite, da questo incastro di piazzette e caruggi, il mare non si vede. Ma lo si avverte nella mediterraneità del brulicante via vai da suk mediorientale, degli odori di pesto, spinaci, fritti e farinata di ceci.
Quello di Genova è un centro storico da vivere in ogni suo angolo perché, come ha scritto Guido Piovene, è "un ossario di stili, un forziere di vestigia". E passeggiando si incontrano chiese, palazzi nobiliari, monumenti storici, siti archeologici e recuperi innovativi che si susseguono in un’affascinante sequenza di scenari sorprendenti tra i quali scorre la vita quotidiana.
La natura nascosta, umbratile, labirintica di Genova ed il suo costringere ad una continua scoperta e riscoperta deve tradursi nella capacità di costruire un nuovo sguardo, come quello che nelle epoche "auree" della storia genovese alimentò l’avventura dei Liguri nel mondo.
Copyright StarNetwork s.r.l. Testi: Stefania Maffeo |