BARI, ANIMA MERCANTILE DELLA REGINA DELLE PUGLIE
Bari si sviluppa sulla costa adriatica, in posizione pianeggiante, a sud-est della foce del fiume Ofanto, ma giunge a toccare anche le propaggini dell’altopiano delle Murge.
L’anima mercantile di Bari si concretizza nella Fiera del Levante, simbolo e caposaldo della sua industriosità. Questa campionaria è, dopo quella di Milano, la più importante d’Italia ed una delle più attive d’Europa. L’amore per i commerci non va a scapito delle istanze culturali: Bari fu la città dell’editore Laterza che divulgò, all’inizio del secolo, le opere del grande filosofo Benedetto Croce, a dispetto delle censure e dei sequestri del ventennio fascista.
La città è divisa in due parti, una nuova, sviluppatasi a partire dagli inizi dell’Ottocento, ed una vecchia, che raduna i più importanti monumenti medievali e rinascimentali.
Così descrive Bari lo scrittore Vito Maurogiovanni: “Il colore delle vecchie mura e delle case cambia secondo le ore del giorno in un impasto in cui giocano il loro ruolo vento e terra, cielo e mare. Al mattino, le pietre di tufo bevono i raggi del sole e la città si rivela luminosa ed accecante, quasi una bianca vela nell’immenso mare azzurro. Poi arriva il momento della “controra”, l’ora del primo pomeriggio affogato nell’afa orientale. Le lunghe vie, come per incanto, si spopolano, il traffico frenetico s’acquieta ed i colombi, finalmente padroni della città, volano bassi sulle piazze, sui cortili, sulle case del vecchio borgo, sulle arcate, sui campanili delle chiese. Al tramonto, infine, le costruzioni vecchie e nuove s’immalinconiscono in un nuovo, tenue biancore e le pietre, ancora calde di sole, assorbono, nell’imminenza della notte, le fresche brezze che vengono dall’Adriatico”.
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