CAPACCIO E L’AREA ARCHEOLOGICA DI PAESTUM
Stazione di soggiorno e turismo, Capaccio-Paestum associa la duplice attrattiva di centro archeologico, con l’area dei Templi, le grandi mura lunghe 5 km, il tempio di Hera Argiva, la Basilica Paleocristiana ed il Museo Nazionale, che custodisce la famosa tomba del tuffatore, tra i più importanti d’Italia e di rinomata località balneare, con la sua ampia spiaggia, fiancheggiata da pinete e ricca di attrezzature ricettive alberghiere ed all’aria aperta. È sempre stato tra i centri più importanti della provincia di Salerno, oltre che per estensione, per risorse di agricoltura avanzata (è la terra del carciofo, al quale viene
Situata su splendida posizione panoramica da cui la vista domina la pianura con i Templi di Paestum ed un ampio arco del Golfo di Salerno (Golfo Poseidoniate o Sinus Paestanus come veniva chiamato anticamente questo tratto), Capaccio offre un centro abitato con un gradevole assetto urbanistico, sotto una limpidissima luce mediterranea, effuso dagli acri odori tipici dell’amena collina. Strade e vicoli mettono in mostra archi e portali dalle sobrie linee che aprono alla curiosità di scrutarne la storia, legata ai valori di gente semplice e laboriosa.
Ci troviamo in una delle località più importanti della Campania, in presenza di uno dei siti archeologici più significativi d’Italia. Gli edifici più importanti dell’area sono la Basilica ed i Templi di Cerere e Nettuno. Da vedere anche la chiesa del Getsemani, un moderno complesso architettonico religioso con cupola policroma; all’interno si può ammirare la statua di Cristo raccolto in preghiera, e la Cattedrale della Madonna del Granato, il cui culto ricorda quello pagano di Hera Argiva e fu eretto nell’XI sec.
Copyright StarNetwork s.r.l. Testi: Stefania Maffeo
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