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TRENTO, LA PATRIA DEL CONCILIO
Città di nobile ma severo aspetto, ricca di testimonianze preziose di arte e di architetture romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche, vanta di ritrovamenti preistorici con memorie neolitiche. Fondata lungo un’ansa del fiume alla congiunzione strategica delle valli dell’Adige, di Cembra, Fiemme e Fassa e della Valsugana, la città si trova in un punto di convergenza tra le valli che conducono dal Brennero alle Dolomiti, dal Lago di Garda a Verona ed a Venezia. La città, a nord, è protetta dal fiume Adige, il cui letto aperto ne ha raddrizzato il corso, consentendo alla città di estendersi liberamente, conservando perfettamente il centro storico.
Il solido carattere montanaro e l’amore della natura della città vengono testimoniati da due grandi eventi quali il Filmfestival "Città di Trento" e Città in giardino; Trento è rimasta fedele ai monti che la circondano, ai cori alpini che, nei giorni di festa, salgono dal fondovalle verso le cime.
Città viva e moderna, conserva ancora negli edifici l’impronta del Concilio Ecumenico (1545/1563) che dette origine alla Controriforma. Guido Piovene così ricorda il grande evento: "Quella graziosa, linda città che è Trento congiunge nel suo aspetto lo spirito montanaro, un avanzo d’ordine austriaco ed il pittoresco del Veneto….A Trento, nessuno lo ignora, si svolse il famoso Concilio, dal quale prese inizio la Controriforma….Non è fantasia retorica…dire che a Trento e nelle valli passano ancora, saturando l’aria dei loro fluidi, ombre purpuree – violacee di cardinali".
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