Non appena si supera Agropoli si entra nel Cilento e subito si è accolti da un’atmosfera quasi magica, fuori dal tempo. Una esperienza unica per gli amanti della natura e della cultura.
I Campi Flegrei rappresentano una tappa fondamentale del Gran Tour nell’area partenopea.
Il termine Flegreo in greco significa ardente, ed è connesso alla natura vulcanica di questi luoghi, conosciuti già al tempo di Omero e Virgilio e cantati nelle loro opere maggiori.
La fama degli scavi di Pompei fa spesso dimenticare che la terribile eruzione del 79 d.C. coprì anche le città di Ercolano e Stabiae, la località di Oplontis e l’attuale Boscoreale. Un oblio che impedisce a molti visitatori di godere di veri e propri gioielli nascosti, fonte di emozioni e informazioni non sostituibili.
Il territorio della Penisola Sorrentina è uno dei più caratteristici al mondo, sia per la particolare morfologia della sua costa che è scavata nel tufo dalla continua erosione delle acque del mare, sia per il profumo dei suoi limoni e per l’atmosfera d’arte trecentesca e barocca che si respira in ogni suo angolo.
Il Matese è uno dei massicci calcarei più importanti della nostra penisola ed è al centro del Parco Regionale del Matese che si estende per oltre 33000 ettari di terreno e comprende ben 17 comuni della provincia di Caserta.
Il Parco Regionale Roccamonfina e Foce del Garigliano è così chiamato perché comprende un’area montuosa, quella del Roccamonfina ed un’area fluviale collocata nei pressi del fiume Garigliano.
La Costiera Amalfitana consta di tredici paesi che si susseguono uno accanto all’altro lungo la strada costiera che conduce dal Golfo di Salerno a quello di Napoli. Baie, insenature, strapiombi ed ancora rupi scoscese a picco sul mare: